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martedì 16 dicembre 2008

Il cielo stellato sopra di me...

Avete presente quel giochino enigmistico sulla capacità di osservazione in cui devi fissare due immagini per qualche secondo e poi coglierne le varie uguaglianze e le varie e variamente incisive differenze?

Magari nel paese del G.F. si potesse fare la stessa cosa con la legge morale!

In tal caso, forse, le menti illuminate della Commissione di Vigilanza Rai, concentrandosi per bene in un pur disumano sforzo di obiettività, si sarebbero DAVVERO accorte delle differenze sostanziali tra le immagini moralmente pericolose e quelle incorrotte e pure scagliate a casaccio nel palinsesto televisivo italiano.
..Qualcuno di loro, ad esempio, spostando il baricentro prospettico dall'una all'altra immagine, avrebbe certo lasciato perdere un'innocua limonata tra cowboys, e si sarebbe preoccupato a morte di tenerci lontani dall'annuale istigazione all'infanticidio perpetrata tranquillamente dalla pubblicità natalizia Bauli.


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lunedì 13 ottobre 2008

Sospensione dell'Incredulità O.O

Da sempre sono abituata a giudicare qualunque forma artistica ( e molte volte anche i rutilanti avvenimenti della mia vita ) attraverso una sana e Volontaria Sospensione dell’Incredulità, meraviglioso strumento che permette a chi ne fa uso di abbandonare i fastidiosi sentieri della critica e della logica per godersi appieno l’opera d’arte in questione.
Ora, senza scomodare il buon vecchio Coleridge o l'amato Tolkien, Magritte o Philip Dick, vorrei provare ad applicare questo geniale procedimento intellettivo all’ultimo capolavoro di Spike Lee, MIRACOLO A SANT’ANNA…

Dimentichiamo, quindi, caro Spike, in favore del senso di fiabesco romanticismo che sicuramente volevi spargere nelle sale, la logica secondo cui difficilmente durante la seconda guerra mondiale un soldato di qualsivoglia nazionalità, in missione ricognitiva nelle valli toscane, sporco, stremato, affamato e impaurito, se ne sarebbe andato in giro con una testa di marmo “portafortuna” pesante 10-15 Kg appesa alla cinta dei pantaloni…

Per un attimo dimentichiamo anche di chiederci se prima di partire dalla terra natia i coraggiosi soldatoni a stelle e strisce della Brigata Buffalo (tutti rigorosamente neri tranne l’unico stronzo della Brigata, che guarda caso detiene il comando), hanno frequentato un corso lampo di lingua italiana per comunicare senza problemi con i contadini toscani, o se le scelte italiane di doppiaggio sono state così scellerate da non rispettare le intenzioni linguistiche originali (che dovevano comunque essere abbastanza confuse)

Non fossilizziamoci neppure sulle macroscopiche inesattezze storiche che hanno fatto tanto arrabbiare le Associazioni di Ex Partigiani, frutto non tanto di una consapevole volontà revisionista quanto di semplice superficialità e pigrizia nel documentarsi, talmente pretestuose e improbabili da risultare quasi comiche( eccidio di Sant’Anna colpa di un tradimento partigiano, diretta radio da Berlino di una sedicente porno-annunciatrice che accende fascine razziali nei cuori dei soldati neri incitandoli a disertare, ufficiali tedeschi che recitano Pascoli con le lacrime agli occhi, donne italiane appostate nelle loro casupole in attesa solo di un maschione nero che dia soddisfazione alle loro voglie represse, non importa chi, uno vale l’altro, che si sa, soprattutto in quel senso, tra i neri vale un innegabile principio di uguaglianza…)

Dimentichiamo insomma la totale decontestualizzazione della solita polemica pseudo-anti-razzista a te tanto cara, impiantata su uno sfondo storico che non le appartiene, che viene descritto con sufficienza, ignoranza e totale mancanza di rispetto, e all’interno del quale risulta irritante e cavillosa...potevi allora girare l’ennesimo film sulle piantagioni di cotone con il pronipote di Kunta Kinte al posto del bambinello toscano, o potevi a maggior chiarimento della trama intitolare il film BUFFALO DAVANTI E DIETRO TUTTI QUANTI...
O potevi magari, caro Spike, armarti di fantasia e girare un film che NON parlasse del riscatto dell’orgoglio nero contro il demoniaco potere dei bianchi, considerando che quando l’hai fatto hai partorito capolavori di rara bellezza!!

Ora, giacchè siamo arrivati fin qui privi di memoria contenutistica, dimentichiamo anche un’impalcatura stilistica inesistente, un susseguirsi di scene slegate tra loro a livello tematico e visivo, un uso approssimativo della musica, della fotografia, degli ambienti, degli attori, una sceneggiatura costituita per metà dalle parole “DIO”, “GESU’ CRISTO”, “BIANCO” e “NEGRO” buttate lì a caso, e per l’altra metà da dialoghi di stucchevolezza e banalità quantomeno imbarazzanti…

Infine, tirando le somme, mi sento di garantire a chi volesse andare a vedere questo film, che se riuscirà a guardarlo dimenticandosi la logica secondo cui è veramente una cagata pazzesca, lo troverà senz’altro bello e commovente.
In caso contrario…risparmiate i soldi del biglietto e affittatevi un film di Clint Eastwood.

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sabato 23 agosto 2008

Fanta-Colossal

Torno ora dalla visione de Il Principe Caspian, secondo capitolo (cinematografico) delle Cronache di Narnia. (C.S.Lewis, Belfast, 29 novembre 1898 – Oxford, 22 novembre 1963)

L'ho visto nel nuovo fighissimo multisala di Spinetta Marengo (AL), dove un senso delle proporzioni architettoniche tipicamente yankee fa si che tu ti senta un Lillipuziano in adorazione praticamente in ogni ambiente in cui ti trovi (dalla mega-hall, alla mega-sala di proiezione, al mega-banco argentato del fast food...), dove i mega-cessi sono talmente puliti che potresti far rotolare x terra i tuoi mega-pop-corn e poi mangiarteli in tutta tranquillità...e dove, tra l'altro, la leva dello sciacquone evoca con chiarezza imbarazzante la forma di un mega-cazzo d'acciaio. (giuro che non è un delirio Freudiano, è proprio così)

Il film, com'era ovvio, mi è piaciuto molto meno del primo (sarà la tendenza ad imitare smaccatamente, a costo di inutili inesattezze letterarie, qualcosa di già visto e meglio rappresentato), ma se non altro mi spinge ad una seria riflessione sulle dinamiche della mia sensibilità cinematografica...

Inutile negarlo...nonostante apprezzi quasi ogni genere di film, sono una di quelle persone che davanti al Fanta-Colossal (o al "fanta" in generale) piega il capo sconfitta...insomma, basta un banotto in vesti principesche a cavallo di un frisone, o la planata di uno stormo di grifoni sul campo di guerra, l'avanzata inarrestabile di una compagine di tronchi inferociti, o il tifo da hooligans di 2000 stronzi che assistono alla solita partita di Quidditch, il tutto condito da echi di corni, tamburi, grancasse e violini, per farmi andare in brodo di giuggiole.

Inoltre, piango tutte le volte che vedo Babe Maialino Coraggioso.

E allora?!! Qualcosa in contrario?!!!!

A proposito...mega-menzione d'onore a Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino...splendidi imperatori della cattiveria nel pacifico e noiosissimo Regno di Narnia.
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